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La nascita di un bambino

C’era una volta… Tutte le favole iniziano con ‘c’era una volta’. E quale favola migliore dell’arrivo di un bambino? Una nuova nascita che porta gioia nel cuore di chi lo ha atteso per nove mesi carichi di amore, speranze ed anche, perchè no, un poco di timori.

Ma come nascono i bambini? Può sembrare una domanda infantile e un po’ fuori luogo ma ho scoperto che, sulla gravidanza e la nascita dei bambini, ci sono  tantissime leggende o tradizioni popolari davvero molto emozionanti.

Il solco tra labbra e naso

Secondo una leggenda talmudica quando un bambino nasce possiede già in sé la conoscenza di tutte le vite precedenti. Ogni volta, però, appare un angelo che gli chiede di mantenere il segreto ponendo dolcemente il dito sulle labbra del bambino. Un gesto amorevole e delicato che gli fa dimenticare tutto ma lascia un piccolo solco tra le labbra ed il naso. Soltanto a questo punto il bambino può emettere il suo primo grido.

Peter Pan e la nascita delle fate

Secondo J. M. Barrie la nascita delle fate è strettamente collegata al sorriso dei bimbi. In Peter Pan, uno dei suoi libri più celebri, scrive infatti che:

Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.

L’arrivo della cicogna

Come è nata la leggenda che vuole i bambini portati dalla cicogna? Forse non tutti sanno che trae la sua origine dal passato. Dai tempi nei quali l’uomo viveva una vita naturale e anche un po’ più modesta. Un passato in cui le cicogne erano molto più numerose.
La cicogna era solita fare il nido sui comignoli da cui saliva il calore del riscaldamento, che, essendo molto costoso, veniva accesso solo in rare occasioni, fra le quali la nascita di un neonato.
Dato che la cicogna sceglieva sempre case dove era nato un bimbo da poco, la tradizione popolare ha finito per associare la presenza dell’uccello all’arrivo del nascituro.

Nato sotto un cavolo

Un’altra leggenda molto popolare vuole che i bimbi nascano sotto un cavolo. Ma come si è arrivati a questa bizzarra credenza? In realtà si cela dietro una ragione storica/popolare molto interessante.

Per secoli nelle regioni dell’Europa Centrale il cavolo è stato l’unico alimento che, durante i mesi invernali, garantiva una quantità sufficiente di vitamine e minerali. Veniva seminato in marzo e raccolto dopo 9 mesi in novembre, proprio come la gestazione dei bambini. C’è da tener presente che, a quei tempi, i matrimoni si celebravano nei mesi invernali (quando non si doveva lavorare nei campi) e la nascita di un figlio si decideva in primavera perchè solo allora il contadino sapeva se il raccolto sarebbe stato sufficiente a mantenere la famiglia. I concepimenti avvenivano principalmente in primavera e le nascite nell’autunno successivo, seguendo le stesse tempistiche della coltivazione e della raccolta dei cavoli che, nemmeno a dirlo, era un’occupazione prettamente femminile. Ecco dunque come è nata la leggenda della nascita dei bambini sotto i cavoli.

C’era una volta… Ogni nuova nascita è un inizio meraviglioso e sicuramente magico perchè, in fondo, non importa da dove arrivino i bambini ma quanto amore e gioia sono in grado di donare al mondo.

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